l’home stager

L’home stager, dopo una preliminare analisi delle reali possibilità e potenzialità di commercializzazione e trasferimento di un immobile, deve essere in grado di valutarne il mercato di riferimento, individuando il target potenziale di clientela a cui riferirsi nell’allestimento, per poi gestirne il marketing e la presentazione sul mercato nel modo più conveniente. Anche una preparazione nel campo della normativa edilizia e urbanistica è utile per meglio svolgere il lavoro.

L’home stager, deve, poi, possedere le necessarie competenze per realizzare la più appropriata presentazione di un determinato immobile sul mercato. Egli interviene, avvalendosi sì dei principi generali dell’interior design, ma soprattutto secondo le peculiari e specifiche tecniche di allestimento immobiliare proprie dell’home staging, sugli spazi e sulla progettazione degli interni aumentandone l’appeal sul mercato attraverso una de-personalizzazione estetica, valorizzando cioè l’esistente, in una casa ancora abitata o, al contrario, in una casa vuota, creando un ambiente accogliente e confortevole che sia il più possibile vicino a un gusto comune, in cui la maggior parte delle persone o un determinato target di potenziali Clienti possa riconoscersi e addivenire più facilmente a una decisione di acquisto, affitto, soggiorno.

Il tutto con una personalizzazione dell’intervento determinata dalle personali doti creative e sensibilità estetica dell’home stager stesso.

Non è, quindi, una figura professionale sovrapponibile a quella di altre operanti nello stesso settore immobiliare, quali l’agente immobiliare, l’architetto o l’arredatore di interni, bensì un esperto del settore immobiliare con professionalità, competenze e abilità differenti.

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